Covid e Didattica Digitale: i pro e i contro della scuola a distanza

A cura di: Angelo Dente, Labruna Lorenzo e D’Amore Marino Alberto.

Abbiamo intervistato alcuni alunni, professori e il Dirigente Scolastico della scuola ITE Luigi amabile di Avellino e abbiamo elaborato alcuni quesiti su come loro si trovassero in merito alla Didattica a Distanza, queste sono state le risposte.

INTERVISTA:

Nel 2020 la scuola ha dovuto affrontare un vero e proprio salto di paradigma, passando dalla didattica in aula alla tanto discussa didattica a distanza (Dad), che in Italia si è concretizzata, nella primavera, piuttosto in una “didattica emergenziale a distanza” dettata dall’improvvisazione.


In questo quadro si inserisce il tentativo di fornire gli strumenti adatti a chiunque debba insegnare qualcosa ai giovani. Ma per cambiare qualcosa, dunque, è necessario rivolgersi non solo agli insegnanti “analogici”, che diffidano della digitalizzazione e dell’uso della tecnologia nella didattica, ma anche a tutti quei giovani che vogliono davvero cambiare il loro modo di leggere il mondo, il nuovo percorso della storia dell’umanità.

La ministra all’istruzione Lucia Azzolina è intervenuta a Uno Mattina nella puntata in onda il 12 gennaio su Rai Uno parlando della difficile situazione delle scuole italiane alle prese con l’emergenza coronavirus: “La didattica a distanza è una misura che ho fortemente voluto a marzo 2020 ma pensata per un arco temporale limitato, se portata troppo a lungo il rischio è di creare disuguaglianze che colpiscono gli studenti più fragili”, ha detto per poi aggiungere: “La scuola è vita, socialità, cura di affettività”. Rispetto alle proteste degli studenti per il rientro a scuola che ha commentato che gli studenti scesi in piazza “hanno ragione”.

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