Alessandra Clemente patto per Napoli- 1,3 miliardo in 21 anni e l’anno prossimo aumento dell’Irpef

1,3 miliardo in 21 anni e l’anno prossimo aumento dell’IRPEF

Alessandra Clemente

<<Stamane verrà firmato il Patto per Napoli con il presidente del Consiglio Mario Draghi – scrive Alessandra Clemente sulla prooria pagina Facebook-. Noi chiediamo che questa sia l’occasione per impegnare l’amministrazione a portare avanti una politica a tutela dei beni e dei servizi pubblici, delle partecipate comunali, che non apra le porte alle privatizzazioni e alla dismissione del patrimonio e della città, attuando lo stralcio dell’Art. 6 del DDL concorrenza, così come da ordine del giorno approvato all’unanimità nell’ultima seduta del Consiglio comunale.

A maggior ragione, perché le risorse che con questa firma stanzia il Governo per Napoli verranno date alla città nel corso dei prossimi 21 anni, un tempo abnorme che stride con l’esigenza di avere il salto di qualità tanto atteso oggi. Ciò che arriva subito, invece, è l’aumento, già dal prossimo anno, dell’Irpef, che sforerà i livelli massimi consentiti per legge.

Alla luce dell’esperienza maturata in anni dove l’impoverimento determinato dai miliardi di taglia ai Comuni è stato drammatico, chiediamo all’amministrazione e al governo il massimo impegno per ridurre gli interessi fuori mercato sul debito che Napoli paga ogni anno al maggiore creditore del Comune, cioè Cassa depositi e prestiti: 230 milioni annui, 4 volte cioè quello che riceveremo con la prima rata del Patto per Napoli.

Chiediamo di vedere nero su bianco firmato l’impegno del governo a rivedere i criteri relativi al patto di stabilità e alle modalità con cui vengono erogati i fondi per i comuni capoluogo, in special modo le città metropolitane, sulle quali spesso grava l’onere dei servizi anche delle aree urbane che le gravitano attorno.

Bisogna rivedere le regole del gioco: non basterrano iniezioni di liquidità. Se Napoli, e come lei le migliaia di comuni italiani in gravissima difficoltà economica, non verranno sostenuti con nuove regole di carattere strutturale, come il superamento del blocco del turnover, non ci saranno aiuti economici in grado di far volare i nostri territori, Napoli e con lei il sud come meritano>>.

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