Caserta, “Inferno Ritorno” al Teatro Parravano

“INFERNO RITORNO”

                     TEATRO COMUNALE COSTANTINO PARRAVANO – CASERTA

MARTEDÌ 16 NOVEMBRE ORE 20, 00

«Inferno ritorno». È lo spettacolo che il Teatro delle Restituzioni porta in scena martedì 16 novembre alle 20 al Teatro Comunale «Costantino Parravano» di Caserta. 

L’evento fa parte della rassegna «Ripartiamo dal teatro», promossa dagli assessorati alla Cultura e ai Grandi Eventi del Comune di Caserta e finanziata dalla Regione Campania (POC Campania 2014-2020), in programma fino al 30 novembre. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti con prenotazione 72 ore prima di ogni spettacolo su www.eventbrite.it. L’accesso agli eventi è consentito agli spettatori muniti di green pass e di mascherina.

           «Inferno ritorno» parte dalla Divina Commedia di Dante.  Autore e interprete è Davide Compagnone. Il prologo video/installazione è di Maria Giovanna Abbate e Francesco Capasso. Direttore della fotografia video Alessandro Lanciato, assistente Katia Lavino. Musiche dal vivo Degoya. Francesco Di Cristofaro è ai flauti e alle ance, Andrea Laudante all’elettronica e field recording, Gabriele Tinto alle percussioni e oggetti. La produzione è del Teatrodellerestituzioni, in collaborazione con l’Opificio Puca e con il Centro per le ricerche sull’inutile. La durata della performance è di 50 minuti.

          «La Divina Commedia – dice Davide Compagnone – è un’opera di una straordinaria potenza visiva. Il viaggio labirintico di Dante guidato da Virgilio attraversa temi universali come vita, morte, amore, politica, tradimento, ed è per questo che arriva a noi dopo tanti anni come una viva fonte di ispirazione e riflessione. Nei miei spettacoli ho spesso attinto alla Divina Commedia, da anni rifletto sulla possibilità di un’opera tratta dall’Inferno. Dopo vari incontri con gli artisti con cui collaboro e dopo la prima fase di esplorazione, sono cominciate le riprese video in varie zone della provincia di Caserta, in particolare lungo i sentieri che costeggiano il fiume Volturno fino alla foce».

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