Ennio Salomone: «“Da questa parte del cosmo” è una sorta di diario segreto, non più segreto ma svelato»

“Da questa parte del cosmo” è il nuovo singolo di Ennio Salomone, attualmente disponibile in radio e in digitale. Il brano racconta di come a volte tendiamo a ricordare il passato come fosse una vita a sé stante, qualcosa di finito, appartenente a un mondo ormai lontanissimo nello spazio e nel tempo.

Per l’occasione abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui. Buona lettura!

Iniziamo conoscendoti meglio, come e quando è iniziata la tua passione per la musica?

Diciamo che il mio amore per la musica è iniziato in modo piuttosto normale, come accade a un quattordicenne qualsiasi che decide di iniziare a suonare uno strumento per divertirsi. Ciò a cui invece sono particolarmente legato è quello che è successo dopo, anno dopo anno, quando pian piano ho scoperto la grande potenza che la musica ha e i tantissimi messaggi che riesce a veicolare. Col tempo ho scoperto che con la musica potevo esprimere me stesso, senza maschere o finzioni, potevo moltiplicare ogni sorta di felicità ed esorcizzare ogni tipo di sofferenza.

Parlaci del tuo nuovo singolo “Da questa parte del cosmo”. Com’è nato il testo? Qual è la sua storia?

“Da questa parte del cosmo” è una sorta di diario segreto, non più segreto ma svelato. Parla prevalentemente di come a volte tendiamo a ricordare il passato come fosse una vita a sé stante, qualcosa di finito, appartenente a un mondo ormai lontanissimo nello spazio e nel tempo. Ma in realtà il passato ci insegue, specie i momenti più brutti, quelli che tendiamo a tacitare, in un modo o nell’altro. E allora con questa canzone ho voluto affrontarli, ho deciso di mettermi davanti ai fantasmi del passato, perché molto spesso, anche se crediamo il contrario, i peggiori conoscitori di noi siamo noi stessi.

Cosa puoi dirci riguardo il videoclip del singolo?

Il videoclip “Da questa parte del cosmo” realizzato da Thea Ferraro, è il loop introspettivo di un’eterna attesa. Il personaggio del video attende, arreso e disilluso, non si sa cosa, circondato da un paesaggio muto e straziante. Una campagna che forse ricorda la sua infanzia perduta.

E forse tutto sta proprio lì: la speranza di sentire, anche per un solo secondo, gli echi atavici del suo passato.

Quali emozioni provi quando canti?

Quando canto o quando sono circondato dalla musica in generale, provo le emozioni più disparate. La musica riesce a creare un’aurea mistica e trascendentale per chi decide di viverla in maniera totale. La musica segue i tuoi umori e qualche volta li cambia, li plasma e li mette al servizio dei tuoi desideri più nascosti.

I tuoi progetti futuri? Qualche anticipazione?

Al momento sono in progetto nuove canzoni, nuovi live e nuove canzoni da finire e da cominciare. Non vedo l’ora di farvele ascoltare.

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