Gran colpo per la musica italiana

Che sia la fine di un’era? Una delle più grandi etichette discografiche mondiali, con un carnet di artisti di primissimo livello e da anni sulla cresta dell’onda ha una nuova, importantissima, freccia al suo arco.

La figura emergente al momento nel mondo Thunder è quella di Marco Di Maio: manager e produttore discografico poliedrico, oltre che grande scopritore di talenti, è il volto nuovo e di successo di un’azienda che vede tra i suoi ultimi colpi la Merano POP Symphony Orchestra diretta dal maestro Roberto Federico.

Marco Di Maio

Curiosi di saperne di più? In esclusiva assoluta il nuovo direttore generale della Thunder
Music Group Marco Di Maio si racconta e parla dei suoi progetti presenti e futuri, con
qualche imperdibile chicca relativa ai nuovi astri nascenti della musica italiana e
internazionale.


Marco, come sei diventato manager della Thunder Music Group?

È stato un caso semi fortuito, ci siamo conosciuti con Francesco Pisana il fondatore
di Thunder Music Group e abbiamo iniziato lunghe chiacchierate. Francesco mi ha
fatto vedere il mondo Thunder fatto di meritocrazia e di lavoro puro e pulito. Ci è
voluto poco a decidere di unire le forze.

⦁ Thunder Music Label, sinonimo di garanzia e successo: qual è il suo segreto e cosa
vuol dire per te farne parte?

Thunder Music Group nasce da un idea di Francesco Pisana e dal suo genio
musicale; io ho abbracciato il progetto da poco vista la grandezza e il bel legame con
Francesco stesso. Per me è un grandissimo onore lavorare in un’etichetta così
importante e mi inorgoglisce l’essere stato scelto per portare avanti questo
progetto.


⦁ Dove sono le sedi, in che anno sono state aperte?
Ci sono diverse sedi in tutto il mondo posso citare il Brasile l’Italia la Germania il
Giappone, Francia, Spagna e ne sto sicuramente dimenticando qualcuna.

⦁ Qual è il tuo punto di forza?
Non è mia abitudine dire da solo i miei punti di forza. L’unica cosa che posso dire è
che faccio questo lavoro con tanta tanta passione e con la voglia di dare il mio
apporto. È un lavoro fatto di empatia e precisione, si gioca con i sogni delle persone
quindi è importante non illudere nessuno e dare il meglio.

⦁ Qual è il tuo percorso formativo?
Ho iniziato per gioco all’età di 16 anni insieme ad un caro amico che ora non c’è più.
Fare il manager e il discografico è un percorso formativo non solo tecnico ma anche
umano ed ogni esperienza ti porta un insegnamento più dei classici studi che
comunque servono.

⦁ Quali sono i tuoi progetti futuri? Cosa vuoi portare della tua esperienza pregressa in
questa nuova avventura?

Il mio progetto futuro è la Thunder Music Group è una struttura che mi piace molto
e ho intenzione di stabilirmi qui per parecchio tempo, Francesco Pisana il fondatore
è una persona preparata e con una visione in cui mi ritrovo molto. Quindi il mio
progetto futuro si chiama Thunder Music Group. Delle mie esperienze pregresse
posso portare dalla più piccola o grande vittoria alla più grande o più piccola
delusione che sono percorso formativo nella mia carriera.

⦁ Sei considerato un grandissimo scopritore di talenti. Hai qualche nome da farci per il
futuro della musica italiana?
Abbiamo iniziato un percorso con Marco Vicini La Rocca un artista che secondo me
farà ottime cose e viene da un percorso già fatto di soddisfazioni, poi ci sono altre
novità che bollono in pentola, ma non voglio rovinare le sorprese.

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