Il web e i suoi pericoli per i giovani: sesso e pudore

Apriamo un breve ciclo di indagine, inchieste sui pericoli nascosti dal mondo del web, pericoli costanti e spesso sottovalutati dalla società moderna. Iniziamo oggi a parlare del Web e Pudore. Fino a pochi anni fa, uno dei valori fondamentali della società era il cosiddetto pudore, un qualcosa di cui oggi si stanno quasi perdendo le tracce. Già, ma cos’è realmente il pudore? Tecnicamente è l’attitudine a non contrastare ciò che impone il codice sociale, restringendo i propri istinti legati maggiormente al corpo e alla sessualità. In realtà è un valore che si è modificato nel corso dei secoli a seconda dell’evoluzione delle varie società. Il progresso ha innegabilmente portato evoluzione ma tralasciando, non di poco, elementi fondamentali che permettono all’uomo di differenziarsi dal mondo animale. 

Sembra quasi che il sesso stia diventando un qualcosa di fondamentale per mostrarsi, una sorta di carta d’identità. Un tempo il sesso aveva un pudore, oggi è diventato una macchia senza pudore. Si sta trascurando che il sesso è una funzione primaria dell’amore, e non solo un semplice piacere da vivere con chiunque e in qualsiasi momento. La tecnologia sta contribuendo a radicare questa convinzione, soprattutto tra i giovani, ma non solo. Su internet viaggiano tanti siti che coinvolgono molti giovani e adulti a praticare sesso virtuale sul web. Un qualcosa che non si ferma lì, spesso porta adolescenti ad incontrarsi con le persone conosciute sul web e, spesso, possono diventare un pericolo concreto, poiché non si conosce chi sta dall’altra parte dello schermo. Si sta diffondendo a macchia d’olio poi anche il fenomeno del Sexting, ovvero lo scambio di messaggi audio, immagini o video a sfondo sessuale o sessualmente espliciti, il tutto visto proprio dai giovani come un atto d’amore verso il proprio partner o come un modo per sentirsi grandi.Questo fenomeno può essere un gioco molto pericoloso, se diffuso via web, non facilmente gestibile: si arriva così alla fase del revenge porn ( caso in cui vengono utilizzate foto o video di ex partner a scopo vendicativo o del cyberbullismo. Recente è una vicenda accaduta in Irpinia a ben 16 ragazze vittime di revenge porn: le loro foto, in atteggiamenti osè, venivano postate dai propri ex fidanzati che le sottraevano dai loro profili social e le rifacevano con appositi fotomontaggi, creati ad arte per dare sfogo a chat da migliaia di messaggi che incitavano allo stupro. Scempio poi scoperto dalla Polizia Postale in una maxi operazione denominata Drop The Revenge che ha permesso di scoprire ben 3 canali Telegram dedicati alla pedopornografia.

Purtroppo i ragazzi sono molto vulnerabili, vogliono avere una storia e piacere agli altri, così si cimentano in atteggiamenti che non sono proprio la regola della vita. Disgraziatamente sono cose che loro fanno di nascosto, nel cuore della notte, e quindi i genitori sono ignari di quello che fanno i loro figli.La società è cambiata, non sappiamo se in modo sbagliato, però tutte quelle che erano un tempo le regole dei valori umani, sono andate a farsi benedire. Se noi adulti non insegniamo ai ragazzi il valore della privacy, delle relazioni e della corretta comunicazione con gli altri, si possono correre rischi non indifferenti per i giovani. Bisogna diffondere una corretta informazione sulla sessualità, cosa che oggi nessuno fa. La scuola deve essere il primo canale d’informazione per i giovani, attraverso incontri con chi può dare loro delucidazioni su quello che sta avvenendo. Questa società moderna rappresenta innumerevoli rischi. Rischi che arrivano maggiormente dalla potente macchina del web. Lì dentro sono nascosti i maggiori pericoli, e bisogna partire da un’educazione che spieghi principalmente i rischi che si nascondono sul web, per rimettere in ordine valori e pudore che ruotano intorno al sesso.

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