Legge speciale per le dipendenze gravi . La droga invade giovani e meno giovani

Testo a cura di: Umberto Pini Presidente dell’Associazione SOS SOCIALE Napoli

Attualmente i servizi offerti dallo stato italiano in materia di aiuto e  cura per le dipendenze risultano inefficaci .
Il forte incremento di persone colpite da dipendenza sta povocando livelli di tensione preoccupanti.
 
 
 
PROPOSTA DI LEGGE
La proposta nasce da una mia profonda esperienza nel campo delle politiche sociali, così come nel campo della dipendenza in tutte le sue forme.
Si tratta di un fenomeno che ha avuto negli ultimi anni un incremento tra la popolazione esorbitante. Le vittime della dipendenza da droghe, pesanti e non, sono ormai troppe ed affollano le nostre città come un esercito di disperati.
Il pericolosissimo fenomeno ha raggiunto picchi insopportabili ed ingestibili, con i normali mezzi che lo Stato mette a disposizione. Tali mezzi non solo non sono sufficienti, ma rendono (a mio parere) lo Stato stesso una sorta di complice, proprio a causa di queste mancanze.


Il costo di gestione degli apparati attualmente offerti (vedi Sert), che dovrebbero contrastare le dipendenze sul territorio nazionale, sono molto elevati; investimenti inutili (a mio avviso), poiché i casi di guarigione sono pochissimi. Le strutture che prestano tali servizi sono poco frequentate ed impegnano molti operatori, tra medici e personale ospedaliero, con un’ingente spesa che ricade sui contribuenti.
La dipendenza da droghe pesanti, dopo un’attenta valutazione di vari soggetti dipendenti, purtroppo è ingestibile sia nell’ambito familiare che nei centri preposti a fronteggiare, moderare, curare e assistere.
Sono entrato in questo mondo non solo perché impegnato nel campo delle politiche sociali, ma anche e soprattutto perché il mio impegno spesso mi ha fatto incontrare il mostro della dipendenza .
Ho cominciato ad approfondire le problematiche inerenti non più solo come operatore, ma dall’interno della questione, ed ho cominciato a percorrere la strada lungo la quale si incontrano zombie agonizzanti, una devastazione morale, implosioni familiari, spietatezza, criminalità ed un insufficiente ma encomiabile volontariato.
Dopo una documentata, visibile e approssimativa conta nell’ambito cittadino dei soggetti vittime da dipendenze, ho individuato tante problematiche gravi, inerenti la domanda e l’offerta:
1- Il tossicodipendente dipende dalla sostanza che assume, provocandosi allo stesso tempo delle patologie croniche per le quali lo Stato deve far fronte a spese esorbitanti che durano anni, per provvedere ad apposite e necessarie cure in tal senso.
2- La famiglia o chi vive con il soggetto affetto, è sottoposta ad un livello di tensione così alto che provoca quasi sempre delle tragedie. Spesso purtroppo i parenti sono costretti anche a dichiarare il falso, attraverso denunce depositate presso gli organi di polizia, pur di liberarsi per un periodo dal soggetto, fermare e proteggere lo stesso. Tale gesto però infierisce ancora una volta negativamente sulla vittima della tossicodipendenza, perché viene in primis sottoposto al carcere, (un’esperienza dura dalla quale non si esce quasi mai illesi) oltre che affettivamente e moralmente su chi è costretto a fare denuncia, per produrne l’arresto e l’incarcerazione. I parenti vengono inoltre sottoposti a varie restrizioni in merito alla gestione del soggetto, che appellandosi alla legge sulla privacy, può fattivamente innalzare un muro di omertà nei confronti dei familiari. Per tale ragione, avvalorata dalla mia esperienza diretta, posso ben dire che la suddetta legge limita chi assiste materialmente il soggetto vittima di dipendenza, con tutte le successive e chiare conseguenze. A ciò va unita un’incompetenza della famiglia, la quale non viene in alcun modo “formata” nella gestione di una situazione così complessa, che richiederebbe senz’altro un supporto proveniente da più fronti e in maniera particolare medico e psicologico. 
3- Lo stato ed il governo in termini di responsabilità, dovrebbero mettere in atto tutte le misure utili al fine di azzerare tali degradanti, pericolosi e costosi fenomeni.
4- Lo spaccio e la delinquenza: spesso chi dipende da queste sostanze diventa anche manovale, delinquente o vittima di un gioco il cui fine sfocia quasi sempre in tragedia. Va insomma ad alimentare le fila della criminalità, già sufficientemente presente nel nostro paese e in maniera particolare nelle grandi città di difficile gestione. 
Per quanto esposto si propone:
1- Di riconoscere la tossicodipendenza da droghe pesanti come patologia temporanea gravemente pericolosa ed invalidante
2- Il riconoscimento dell’interdizione per la grave temporanea patologia 
3- Il ricovero obbligatorio, con periodi di permanenza prescritti dal medico, presso strutture protette, (comunità vigilate) per il recupero del soggetto 
4- Percorsi ad hoc per le famiglie coinvolte in tali fenomeni 
5- Sostegni di carattere economico per far fronte a tutte le spese di ordine medico e non che, chi si occupa del tossicodipendente, deve fattivamente sostenere.

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