“Napoli in scena” in Biblioteca Nazionale di Napoli gli Incontri con “I Protagonisti”

Gli Incontri della manifestazione “Napoli in Scena “ con “ I Protagonisti”.

 redazione PinoAttanasio

Francesco Saponaro con Francesco Cotticelli ,Mariolina Cozzi Scarpetta e Maria Iannotti
Sala Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli
Mariolina Scarpetta

In un coinvolgente incontro dedicato al grande   Vincenzo Scarpetta dove ne è scaturita una piacevole conversazione a più voci tra,Francesco Cotticelli che è stato anche curatore di una mostra sull’artista commediografo e musicista, tra la discendente della famiglia e studiosa Mariolina Cozzi Scarpetta, curatrice dell’edizione delle opere Scarpettiane  edite da “Liguori” che , con il  suo approfondito lavoro di ricerca e collegamenti dei reperti storici ereditati dalla famiglia sta riportando in luce la vera figura di Vincenzo Scarpetta. Tra questi, ospite d’onore,  il regista Prof. Francesco Saponaro che sta riproponendo teatralmente proprio un vecchio testo Scarpettiano “ La Donna è Mobile”.

Francesco Saponaro
Francesco Cotticelli

 

Graditissima anche  la presenza della direttrice della biblioteca Nazionale di Napoli Dott.ssa Maria Iannotti . 

 

Mariolina Cozzi Scarpetta  è l’attenta ed instancabile custode del ricco lascito di documenti di “Vincenzino”, infatti ci racconta come si è avvicinata all’artista, studiandone  i testi, nell’archivio ereditato, con la stessa meticolosità del mestiere di geologa, sua laurea ed attività,  rilevandone  in questo immenso lascito, curiosità, episodi poco noti e la vera storia del suo immenso lavoro di commediografo.

 

Mariolina Scarpetta racconta che Vincenzo nonostante  il peso di una  eredità paterna determinata dalla tradizione assoluta,  ha calcato le scene napoletane dal 1877 al  1952 imponendo  la sua poliedrica personalità di autore, attore, capocomico, regista teatrale e cinematografico, nonché musicista e pioniere del cinema muto, cercando in tutti i settori sperimentati sempre un aggiornamento scenico ed intellettuale che non dimenticasse gli insegnamenti ricevuti.  

 

Probabilmente, a dispetto di voci che lo vogliono non amico dei suoi giovani fratelli  De Filippo, è proprio grazie alle sue  grandi intuizioni di cambiamenti rispetto all’arte teatrale vista fino a quel momento, consente al trio dei De Filippo, capitanato dal grande ad Eduardo, di intraprendere quella strada di cambiamento che lui stesso forse non è riuscito a percorrere a pieno. I suoi testi e le sue commedie restano comunque pietre miliari del teatro.

 

Interessantissimi  gli interventi del prof.  Cotticelli e dello stesso regista prof. Francesco Saponaro, sul poliedrico artista Napoletano messo in nuova luce anche grazie ad una mostra che sa illustrare un originalità unica di un autore, forse, non ancora pienamente rivalutato.

 

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