Napule è: il Paradiso Terrestre avvelenato dall’uomo

Leggenda vuole che per creare Napoli si è usato un pezzo di Paradiso e poggiato poi sulla Terra. In effetti è così, la città presenta tutti i tratti naturalistici di un vero Paradiso terrestre. Il mare qui, però, è una delle grandi potenzialità inespresse, un po come quando a scuola ci dicevano “è bravo ma non si impegna abbastanza” il mare c’è e si vede ma non si usa. Nel 2018, un dossier, pubblicato da Greenpeace Italia, con l’Istituto di Scienze Marine del CnR di Genova e l’Università Politecnica delle Marche, ha identificato Portici come l’area con la più alta densità di microplastiche tra quelle analizzate: 3,56 per m 3 . Tuttavia, il problema era rappresentato anche da altre plastiche, la maggior parte delle quali era riconducibile al polietilene, il polimero che compone le principali plastiche per imballaggi usa e getta. Inoltre, secondo il WWF, Napoli è una delle città costiere che producono più rifiuti, insieme a Catania, Venezia, Bari, Roma, e Palermo. Per non parlare poi di ciò che ha combinato la criminalità organizzata e al nostro amato mare: qualche tempo fa ho approfondito il disastro terra dei fuochi e i giochi sporchi della camorra locale per seppellire rifiuti tossici… ebbene, ora mi viene da pensare al Mare dei fuochi. Anche il mare è stato violentato più e più volte dalle mani di criminali che, sempre in nome del Dio Denaro, hanno sversato al suo interno materiali di ogni genere arricchendosi dal punto di vista economico ma uccidendo al contempo per sé stessi e per tutti la propria madre terra. Parlando di Napoli e del suo lungomare, mi vengono in mente ricordi che come me tanti di noi avranno: chi tra noi non ha mai considerato Mergellina di sera come un luogo romantico dove poter amoreggiare con la propria partner? Tante volte, anta anni fa, sono stato sui famosi scogli del nostro lungomare in dolce compagnia, ma spesso ho notato gruppi di ragazzi, e non solo, che andavano nello stesso posto per potersi divertire, bere una birra in compagnia, mangiare un panino,… Fin qui tutto normale. Ma lo stupore in negativo nasceva quando vedevo tanti rifiuti ( vetro e plastica in primis ) tranquillamente lasciati lì, per incuria… L’inciviltà, ecco uno dei problemi più forti! Sabato scorso, ad esempio, sono stato nelle zone di Mergellina e ho notato sulla spiaggia rifiuti di ogni genere lasciati da gente incivile noncurante dei danni che crea ogni giorno all’ambiente e al futuro delle future generazioni, un vero disastro, sotto gli occhi di tutti! Non ho potuto fare a meno di creare un breve reportage che potrete vedere a fine articolo.

Ha da passà ‘a nuttata”

Quattro parole, una frase breve, che pare veicolare un messaggio tanto chiaro quanto semplice: deve passare la nottata, perché non c’è giorno in cui il sole non torni a sorgere. Ecco il mio messaggio che lancio per concludere questo mio breve articolo. Quante volte l’abbiamo pronunciata rivolgendoci a un amico in difficoltà e quante altre l’abbiamo ripetuta a noi stessi, quando la luce proprio non ne voleva sapere di rischiararci il cammino da percorrere: destinata a star sulle bocche di tutti come motto di incoraggiamento, ha da passà ‘a nuttata è però molto più, è sintesi perfetta di una filosofia di vita, quella del popolo di Napoli.

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