Neymar rischia 5 anni di carcere, addio mondiale?

Se in campo col suo PSG Neymar sta vivendo un buon inizio di stagione, i grattacapi per lui arrivano da questioni lontane dal calcio giocato. Il brasiliano, infatti, sarà chiamato a processo a Barcellona da lunedì 17 ottobre, con l’accusa di frode e corruzione. I fatti risalgono al 2013, quando l’allora 21enne lasciò il Santos per approdare alla società blaugrana. L’accusa arriva dalla DIS, società di investimento che allora deteneva il 40% dei diritti del calciatore e che sostiene che le cifre dichiarate al tempo del trasferimento furono più basse di quelle reali.

Oltre al giocatore, sono stati citati in giudizio anche i suoi genitori, i due club e gli ex presidenti Bartomeu e Rosell (Barcellona) e Rodrigues (Santos). La DIS ha dichiarato che chiederà cinque anni di reclusione per il brasiliano oltre che un risarcimento di 149 milioni di euro e la detenzione per gli allora numero uno blaugrana. I pm spagnoli, invece, chiederebbero due anni di carcere e una multa di 10 miloni di euro. Neymar, che ha sempre negato le accuse, dovrà recarsi in tribunale in Spagna, ma non è detto che vi rimanga per le due settimane in cui dovrebbe protrarsi l’udienza. Secondo i dati ufficiali, il brasiliano passò dal Santos al Barça per 57,1 milioni di euro (di cui 40 andarono alla famiglia del giocatore e il 40% dei restanti 17,1 alla DIS).

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