Pino Daniele: sei anni fa moriva un grande artista

Sei anni fa moriva Pino Daniele, Napoli e l’Italia ricordano sempre

Pino Daniele con la super band con James Senese, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Rino Zurzolo e Joe Amoruso

Era il 4 gennaio del 2015 quando Pino Daniele scomparve a soli 59 anni. Sei anni dopo quel terribile giorno il bluesman è ancora fra noi grazie alla sua musica: un repertorio immenso di canzoni scritte, cantate e interpretate in 40 anni di carriera

Erano gli anni Ottanta quando Pino Daniele divenne una star della musica italiana, amato e osannato a Napoli come a Torino, da allora non si è più fermato, collezionando dei veri e propri capolavori che hanno conquistato il pubblico e scalato le classifiche. Quattordici colonne sonore (tre delle quali per Massimo Troisi), ventitré album inediti, tour e duetti con big italiani e internazionali l’hanno reso una leggenda e ancora oggi, a sei anni dalla morte, la stella di Pino Daniele continua a brillare più forte che mai.

In questi anni Napoli lo ha sempre ricordato con grande amore, la sua città, quella che l’ha amato, coccolato e pianto più di tutti, ha celebrato Pino Daniele con una serie di iniziative, fra concerti, flash mob e incontri che svelano il cantante e l’uomo.

Ricordo che il primo grande evento riguardò il ritorno della chitarra Paradise del cantante nell’edificio di Santa Maria La Nova, accanto alla via intitolata a lui e nella zona in cui è cresciuto. Il Museo della Pace MAMT decise di dedicare un intero piano al cantautore scomparso, con video, foto, strumenti musicali e registrazioni che raccontano la sua carriera e la sua vita straordinaria.

“Non lo so se è un capolavoro – aveva spiegato nella sua ultima intervista parlando di “Napule è”, suo grande capolavoro – di sicuro non me n’ero accorto quando l’abbiamo composta a casa di Rino Zurzolo, lui aveva quattordici anni e suonava il contrabbasso, io sedici e mi arrangiavo da autodidatta con la chitarra. Eravamo tutti e due innamorati di Luigi Tenco, ci scambiavamo poesie per divertimento, scritte in italiano, tra i banchi di scuola, all’Istituto tecnico commerciale Diaz. […] Io allora non pensavo che avrei fatto il cantante e tanto meno che avrei inciso un disco. La certezza che questa passione sarebbe potuta diventare un mestiere l’ho avuta solo dopo il secondo elleppì, dopo il successo di Je sò pazzo. Lì ho capito che potevo guadagnarmici da vivere. Solo a quel punto ho anche iniziato a studiare seriamente la chitarra. E non ho ancora finito”.

Ci sarà tanto Pino Daniele nella nuova edizione del Concerto dell’Epifania che torna nello scenario del Complesso di Santa Maria La Nova e andrà in onda su Raiuno il 5 gennaio (il giorno dopo l’anniversario della scomparsa, sei anni fa, del Lazzaro Felice) alle 23,15, cambiando dunque giorno e orario di programmazione rispetto alla classica mattinata dell’Epifania. «Pino era cresciuto proprio lì, ad un passo da Santa Maria La Nova con le zie, e dunque il ricordo sarà ancora più forte a 6 anni dalla sua scomparsa», sottolinea il direttore artistico.

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