Psicologia e attualità: intervista a Monica Buonaiuto

In un’epoca frenetica come quella che stiamo vivendo, dove stress e ansie sono all’ordine del giorno, il lavoro dello psicologo non conosce crisi, è una figura preponderante della società. La psicologia è una delle scienze più appassionanti e ce ne serviamo per capire i vari processi della mente e delle relazioni umane. Per definizione viene considerata come una scienza giovane, nasce ufficialmente solo dopo la seconda metà del 1800, nonostante l’interesse per l’animo umano abbia origini ben più antiche.

Ho deciso quindi di approfondire la mia conoscenza, avvalendomi del motto del saggio Socrate Io so di non sapere, chiacchierando con alcune mie conoscenze esperte della materia, e iniziando dalla Dott.ssa Monica Buonaiuto, Psicologa/ Psicoterapeuta sistemico relazionale ed esperta di terapia EMDR per il trattamento di traumi, lutti, separazioni..

Monica, chi è per Lei lo psicologo e come lavora?

Mi fa piacere avere la possibilità di chiarire ruoli e funzioni della figura dello psicologo. Iniziamo col dire che lo psicologo è un laureato in psicologia che ha effettuato un anno di tirocinio ed a sèguito dell’esame di stato viene iscritto nell’albo dei professionisti della regione di appartenenza. Ogni regione ha il proprio elenco che è consultabile pubblicamente. La professione di psicologo invece è stata definita e regolamentata dalla legge n°59 del 1989. L’articolo 1 di tale legge definisce appunto che La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.

Le capita mai di trovarsi di fronte ad un cliente che, per imbarazzo, mente?

Ci sono diversi motivi che possono spingere una persona a mentire. Il discorso è molto ampio, cercherò di dare dei piccoli punti in quanto dipende dal contesto in cui ci troviamo. Se è un contesto clinico di psicoterapia, il fatto che la persona possa mentire vuol dire più cose, per esempio che non si è instaurata una buona relazione terapuetica e quesrto alla lunga va comunque ad inficiare il percorso tutto. Un buon terapeuta è in grado di prendere atto di un simile atteggiamento e di iniziare a lavorare su questo aspetto portando la terapia a livelli più alti di efficacia. Altro aspetto da considerare è che mentire deriva dalla cosiddetta desiderabilità sociale ovvero tendenza a dare un’immagine di sé che sia ben accettata socialmente. Questo accade spesso quando il soggetto è sottoposto a test psicoattitudinali nei quali può non riuscire ad essere sincero e falsa le risposte. Tuttavia gli attuali strumenti hanno scale di valutazioni atte proprio a riconoscere gli effetti della desiderabilità sociale.

In questo clima surreale di pandemia e con le varie ansie che ne derivano, che ruolo può avere la psicologia per dare una mano alla popolazione e alle varie ansie?

A volte può capitare che situazioni troppo stressanti creino dei livelli di malessere tali per cui la persona sente di non riuscire più ad andare avanti, di non riuscire più a sostenersi da solo ed è a quel punto che la figura dello psicologo può aiutare a ri-connettersi con le proprie risorse. Nel caso ad esempio di questa pandemia può accadere che lo stress diventa sì forte da non essere più adattivo ma da diventare disfunzionale. Esempio di stress adattivo è quello che consente comunque di rimanere lucidi e mettere in atto comportamenti utili per se stessi e per gli altri (esempio indossare la mascherina, evitare luoghi affollati). Esempio invece di stress disadattivo è quando il soggetto perde lucidità e con essa la capacità di attuare comportamenti corretti ( ad esempio affolla i supermercati in cerca di beni di consumo creando assembramenti e rischio per la salute ). Con l’aiuto dello psicologo è possibile riportare lo stress sotto i livelli di soglia e con esso riacquisire la capacità di utilizzare le proprie risorse per fini utili.

Tante persone soffrono di attacchi di panico ma per quale ragione nella nostra società questo genere di disturbi vengono ancora sottovalutati?

Il disturbo da attacco di panico è molto comune così come lo sono anche altri disturbi della sfera psicologica. Molte cose si stanno smuiovendo basti pensare che in alcune regioni, tra cui anche la nostra, è stato istiruito lo psicologo di base una figura che accanto al medico di base può sostenere i pazienti dal punto di vista psicologico. Quando c’è un malessere psicologico si va ad inficiare non solo le sfere della vita sociale relazionale lavorativa eccetera ma anche quella medica per cui possono insorgere sintomatologie che non hanno base medica ma solo psicologica. Un intervento diretto e mirato in tale direzione è in grado di migliorare la vita del paziente a 360°.

Come si può affrontare una situazione come quella che stiamo vivendo mantenendo la calma?

Certamente è importante che la paura, emozione amica che ci fa mettere in atto comportamenti giusti di fronte ad un pericolo non venga sostituita con il panico e l’ansia che invece sono emozioni disadattive. E’ opportuno in tal senso mantenere i contatti con i giusti canali informativi per non essere sovraccaricati da notizie dai toni eccessivamente tragici e non reali. E’ opportuno in caso di ridotta libertà personale cercare comunque di non isolarsi ma mantenere contatti social o telefonici con amici e parenti. E’ importante creare una nuova routine nella quale si privilegiano attività che si preferiscono, hobby, sport, se è possibile fare una passeggiata all’aria aperta. Mantenere un corretto equilibrio alimentare, un corretto ciclo sonno veglia. Non gestire MAI ( e questo vale sempre) le proprie emozioni con comportamenti a rischio come abuso di alcool abuso di sostanze fumo. Rispetto ai più piccoli è opportuno che venga loro comunicato con le parole giuste adatte all’età di riferimento, cosa sta accadendo intorno a loro sempre tenendo presente le regole di base di non infondere mai ansia e angoscia bensì renderli consapevoli che può essere normale provare paura rabbia o tristezza. Anche per loro è giusto riadattare una nuova routine con le stesse regole del mondo degli adulti tenendo presente l’importanza per loro del gioco e della ricreazione.


Ringrazio ancora la Dott.ssa Buonaiuto per avermi concesso del tempo prezioso per rispondere a queste mie curiosità che possono essere d’aiuto a tante persone. Attorno alla figura professionale dello psicologo ci sono tanta confusione e tante convinzioni errate, a volte così consolidate nel sentire comune, da scoraggiare chi potenzialmente potrebbe e dovrebbe usufruire della consulenza psicologica traendone infiniti benefici per la propria vita. Consiglio dal profondo del cuore a chi sente il bisogno di poter fare una chiacchierata con uno specialista di rivolgersi alla Dott.ssa Monica Buonaiuto , una professionista che ama il proprio lavoro e lo svolge con professionalità e dedizione. Riceve su appuntamento nel suo studio sito in Via Lucullo, 24 Bacoli

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