Psicologia e società: intervista a Flavia Lualdi

Continua la mia piccola indagine del mondo della psicologia. 

Una disciplina che permette di capire le dinamiche di vita delle persone, ci permette di affrontare meglio le situazioni, i rapporti con gli altri, e di migliorare le nostre relazioni sociali: la psicologia rappresenta, in pratica, l’unica arma dell’uomo per una sana conduzione della propria vita e delle proprie relazioni.

Personalmente non riesco a fermarmi su semplici definizioni che, almeno sulla carta, sembrano astratte, mi piace andare Oltre, cercare di vedere oltre l’orizzonte, indagare, curiosare. Ecco che, chiacchierando con la psicologa Flavia Lualdi, professionista di Napoli nonchè mia amica, sono riuscito a farmi concedere un’intervista che riporto per i nostri lettori.

Flavia, può darci una corretta definizione della psicologia?

Per quanto le definizioni possano differire nella forma, la sostanza si potrebbe riassumere nel fatto che la psicologia (che nel suo significato etimologico di derivazione greca è la scienza che studia l’anima, lo spirito) si occupa dello studio di funzioni cognitive, funzioni affettive e funzioni comportamentali, sia dal punto di vista fisiologico, sia nelle loro deviazioni patologiche.

È anche importante sottolineare che la psicologia si propone essenzialmente come una scienza biologica e sociale.

Inoltre, la psicologia vista come scienza che studia la mente attraverso l’osservazione e l’analisi del comportamento può essere definita in primo luogo come scienza empirica (le sue osservazioni sono dirette e non mediate) e obiettiva (le sue osservazioni devono sempre essere regolate da criteri rigorosi). Di conseguenza le regole che si pongono come guida alla ricerca psicologica sono precise e rigorose, tali da permettere di generalizzare i risultati ottenuti in una singola ricerca. Gli psicologi infatti tendono sempre a verificare ipotesi che potremmo definire “locali” per poi arrivare a formulare teorie che abbiano carattere più generale.

Questa possibilità di generalizzare, grazie al rigore metodologico, i risultati delle ricerche condotte in ambito psicologico, oltre alla possibilità di elaborare un modello sulla base del quale gli studiosi potranno produrre predizioni corrette relativamente a fenomeni analoghi a quelli indagati, è anche uno dei criteri di garanzia di scientificità del metodo psicologico.

Che ruolo ha la psicologia nella società moderna?

Nel corso della vita, ci si ritrova spesso ad affrontare momenti di passaggio un po’ difficili, periodi particolarmente grigi per eventi esterni o problemi interiori importanti. Spesso, anche se non sempre è così, si sviluppano dei sintomi che ci causano molta sofferenza, nelle relazioni di coppia, amicali, con la famiglia, a scuola o a lavoro; ansia, panico, depressione, disturbi di personalità sono molto frequenti nella società odierna, come pure i cosiddetti disturbi psicosomatici, e sono il modo con cui il  corpo-mente urla il suo bisogno che ci si fermi ad ascoltarlo, comprenderlo e prendersi cura di sé. 

Nello specifico un percorso psicoterapeutico può essere una chiave per aprire la porta che separa dalla serenità ed oggi più che mai la psicologia e la psicoterapia sono chiamate a rispondere ad un bisogno sempre crescente di poter ritrovare un benessere perduto o compromesso da molteplici fattori, non da ultimo questo periodo difficilissimo che il Covid sta causando a vari livelli.

Come nasce la Sua passione per questa disciplina?

Da ragazza e dalla perdita di una persona cara. Mi ha sempre accompagnato il desiderio di poter aiutare l’altro, così come fare un percorso di studi che potesse realizzare una crescita ed evoluzione personale, oltre che fornirmi degli strumenti specifici per la relazione d’aiuto che si viene a creare tra paziente e terapeuta.

In questo periodo di pandemia la parola più usata è andrà tutto bene… secondo Lei questo senso di ottimismo comune può essere utile per evitare ansie?

L’ottimismo è un buon compagno, ma in un periodo così complesso come quello che stiamo vivendo fa sicuramente fatica ad accompagnarci. Attivare risorse “possibili” per ognuno di noi, come un supporto psicologico, può aiutarci a non farci travolgere dalle difficoltà e a trovare le energie giuste per attraversare e reggere questi momenti.

Quale consiglio ci può dare per superare le ansie e depressioni nate in questo periodo?

Darci la possibilità di chiedere aiuto ad un professionista se sentiamo che da soli diventa sempre più difficile gestire le nostre ansie. Siamo continuamente bombardati di informazioni, numeri e notizie negative e questo stato di cose funge da cassa di risonanza rispetto alle nostre paure e angosce, facendoci vivere un periodo di depressione “economica” oltre che “emotiva”. Ecco perché è consigliabile difenderci mediaticamente dal sentire o leggere in maniera ossessiva aggiornamenti che riguardano il Covid e riuscire anche attraverso le piccole cose a distrarci da tutto questo.

La psicologia è un modo efficace per indagare la mente umana, scoprirne i suoi aspetti più nascosti e che magari noi stessi rifiutiamo di approfondire. Credo che nessuno può affermare con certezza assoluta “Io non ho bisogno di farmi aiutare”, nella vita capitano sempre momenti critici o di disagio, un sostegno da parte di uno specialista può rappresentare uno strumento di crescita personale e di indagine su se stessi. La Dott.ssa Flavia Lualdi riceve su appuntamento nel suo studio sito in Largo A. Lala, 16 Napoli

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