Sonyca si racconta in occasione dell’uscita “Bad Casinò”

Sonia Albani, in arte “Sonyca”, nasce a Roma nel 1988. Fin dall’età di 16 anni studia canto passando attraverso diversi generi musicali ed insegnanti di canto. Nel 2016 intraprende lo studio della tecnica Estill Voice Training (EVT) con il M° Alejandro Saorin Martinez. Nel 2018 fonda una tribute band dedicata a Madonna con la quale si esibisce nei principali club italiani. Nel 2022 sente la necessità di esprimere il suo amore per la musica e per il genere anni ‘80 attraverso brani originali, nasce il progetto Sonyca, una rivisitazione in chiave moderna del mondo synthpop.

Iniziamo conoscendoti meglio, come e quando è iniziata la tua passione per la musica?

Piacere Sonia Albani in arte SONYCA romana, classe 88. Studio canto dall’età di 16 anni e la musica è sempre stata la mia energia di vita.  Dopo molteplici studi ed attestati presi, all’età di 20 anni ho sentito subito la necessità di intraprendere questa Arte come mia fonte ed obiettivo di vita ed ho iniziato così per gioco e sfogo a scrivere e cantare tutte le mie emozioni. Dopo svariati progetti musicali, fine 2022 nasce finalmente il progetto SONYCA, nome che indica la mia energia ed iperattività sopra e sotto il palco, in grado di racchiudere e descrivere il mio essere e soprattutto tutte le mie emozioni e quella “follia“ che solo la musica sa darmi.

Parlaci del tuo nuovo singolo. Com’è nato il testo di “Bad Casinò”? Qual è la sua storia?

Il testo di “Bad Casinò” è nato dalla mia voglia di raccontare il modo in cui affronto la vita, utilizzando il metaforico scenario di una partita a poker dove ogni giocata può avere conseguenze imprevedibili. Ho scritto il testo insieme al mio staff, cercando di catturare l’energia degli anni ’80 e reinterpretarla in chiave moderna. “Bad Casinò” parla anche delle persone che possono essere ingannevoli, facendoci credere di volerci bene ma utilizzandoci per i loro scopi. È un brano che vuole trasmettere un messaggio di autenticità e di fiducia in noi stessi

Cosa puoi dirci riguardo il videoclip del singolo?

Abbiamo girato il Visual Art creando un’atmosfera retrò, ispirata agli anni ’80, utilizzando un green screen per inserire elementi visivi che richiamano quel periodo. Il mio outfit nel video è stato pensato appositamente per ricreare lo stile dell’epoca. Abbiamo anche utilizzato un testo che scorre come riferimento ai vecchi videoclip musicali dell’epoca. L’obiettivo era quello di immergere il pubblico in un’esperienza visiva che richiama la nostalgia degli anni ’80, in sintonia con il sound del brano.

Quali emozioni provi quando canti?

Quando canto, provo un mix di emozioni difficili da spiegare. Ho una sensazione di gioia, felicità, liberazione, adrenalina nel poter esprimere me stessa attraverso la musica. Cantare mi permette di esplorare e condividere le mie emozioni più profonde che solo la musica riesce a darmi. Il pubblico è la mia “droga” ed il palco “la mia casa”.

Qual è il tuo rapporto con la città di Roma?

Roma è la mia città natale, la amo. C’è un’energia creativa che mi ispira e mi spinge a migliorare costantemente. Collaboro spesso con altri artisti locali e partecipo ad eventi e concerti che mi permettono di connettermi con il pubblico di Roma condividendo la mia musica.

I tuoi progetti futuri? Qualche anticipazione?

Continuerò a lavorare duramente per fare della mia carriera musicale una realtà a lungo termine. Per il momento ci sarà l’uscita di tutto EP completo fino ad Ottobre e successivamente spero ci saranno i miei primi Live con la mia musica.

Anticipazioni?? Non voglio svelare altro…. in cantiere ci sono cose fantastiche ma …..mi piace mantenere un po’ di suspense!!!!

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