Successo per la serata d’apertura del Festival delle Ville Vesuviane

Duecento persone tra cui autorità, giornalisti e habitué delle serate mondane, hanno preso parte alla prima di Enrico IV, serata di gala, di arte e di cultura svoltasi presso Villa Campolieto, nel cuore del Miglio D’Oro.

Il Festival, giunto alla sua trentaduesima edizione, è promosso dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane, presieduta da Gianluca Del Mastro, con il sostegno della Regione Campania attraverso Scabec. Quest’anno torna a dirigerlo Luca De Fusco, il suo fondatore, ripristinando la formula che ha caratterizzato le prime edizioni: Il Festival Ville Vesuviane “Progetto Settecento”.

“Torno a dirigere il Festival delle Ville Vesuviane – Progetto Settecento con grande gioia e orgoglio e lo faccio dedicando questa edizione a un grande critico musicale, musicologo e scrittore, nonché amico, Paolo Isotta, scomparso qualche mese fa.

Dalla metà degli anni ’80, per circa dieci anni, il Festival delle Ville Vesuviane ha inteso valorizzare il patrimonio architettonico delle ville attraverso un teatro scritto o ambientato nel ‘700, in modo quindi armonico rispetto alle dimore settecentesche che caratterizzano la zona. La manifestazione poi ha preso strade diverse, ma è mio intento recuperare sempre di più “il senso del passato” e nelle prossime edizioni tornare ad un contenuto tematico. Quest’anno l’edizione è dedicata a Paolo Isotta. Per questo inauguriamo con Enrico IV di Luigi Pirandello, uno dei suoi autori preferiti, protagonista Eros Pagni, attore da lui amatissimo e la mia regia. La scelta di Enrico IV è dovuta anche al fatto che quest’anno ricorre il centenario della prima rappresentazione del testo.

In un programma dedicato a Paolo Isotta non può mancare la musica e così sono previste quattro conferenze-concerto ideate da me e Gennaro Carillo. Protagonista sarà il Quartetto Felix composto da Marina Pellegrino, Vincenzo Meriani, Francesco Venga e Matteo Parisi. Quattro musicisti che Isotta seguiva con particolare attenzione sin dal debutto. E , tra gli amici di Paolo Isotta che hanno accettato di esserci, anche Pietrangelo Buttafuoco, fine scrittore siciliano che sarà presente con Il lupo e la luna un suo testo che lo vedrà anche protagonista e Lara Sansone, la Signora del Teatro Sannazaro, un teatro che per Isotta, negli ultimi anni, era diventato un po’ una casa, che interpreterà La Locandiera di Goldoni, con la mia regia. Da anni Paolino voleva che io e Lara lavorassimo insieme!

A chiudere gli appuntamenti di teatro Lavia dice Leopardi e Le Favole di Oscar Wilde con Gabriele Lavia.  E due appuntamenti di danza Carmen Suite, con le coreografie di Jvan Bottaro e la regia di Alessandra Panzavolta e Soirée russe, gala di balletto a cura di Daniele Cipriani.

Al tramonto, nel romitaggio di Villa Campolieto, Eros Pagni, Anita Bartolucci, Paolo Serra, Claudio Di Palma, Giacinto Palmarini, Francesco Biscione per tutto il periodo del festival si alterneranno nella recitazione di sei canti della Divina Commedia.  

Infine il 7 settembre i Premi Le Maschere del Teatro, in diretta differita su Raiuno, per la prima volta dalla magica Villa Campolieto.”

Luca De Fusco

“Il ritorno di Luca De Fusco nella grande famiglia della Fondazione Ente Ville Vesuviane segna il desiderio che abbiamo di ripartire attraverso la forza e la vitalità dirompente del teatro. La forma d’arte in cui la parola e le idee vengono direttamente veicolate al pubblico, in cui si crea un filo tra attori e spettatori rappresenta al meglio la necessità che abbiamo di comunicare e di riprendere ogni aspetto della vita di relazione.

Nel cinquantesimo anniversario della Fondazione, il ritorno del teatro e, in particolare, del teatro del ‘700, celebra la bellezza delle Ville e ne ripropone l’austera imperturbabilità nella splendida cornice del Miglio d’Oro.

Gianluca Del Mastro

Presidente Fondazione Ente Ville Vesuviane

“Nell’anno in cui la Fondazione celebra il cinquantesimo anniversario dell’istituzione dell’Ente per le Ville Vesuviane continua il percorso di riscoperta legato alle sue attività. Avviato con la mostra d’arte Contemporanea “Così fan tutti. Opere dalla collezione di Ernesto Esposito”, allestita a Villa Campolieto, riprende il filo con un altro pezzo di storia, legato al patrimonio immateriale e costituito dai grandi spettacoli dal vivo del Festival delle Ville Vesuviane.

Un Festival che nel 2021 giunge alla trentaduesima edizione. In quest’anno così particolare e così importante per la Fondazione abbiamo scelto di tornare alle origini, alla vocazione naturale del Festival e delle Ville Vesuviane dove il contenitore e il contenuto si fondono e ne appaiono reciprocamente esaltati.

Con Progetto ‘700 torniamo alle origini avendo al nostro fianco colui che quei Festival per primo li ha diretti, il maestro Luca De Fusco, che ringrazio per aver creduto nella rinascita di questo Progetto.

Un progetto che abbraccia storia, conoscenza, ricerca e arte e in cui la funzione estetica e performativa dello spettacolo dal vivo si fondono con il racconto della bellezza architettonica del nostro patrimonio monumentale e con la sua storia settecentesca.

Roberto Chianese

Direttore generale Fondazione Ente Ville Vesuviane

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