Ultravioletti – Il ritorno di Erika T nel confine tra realtà e magia

Sentire il richiamo della magia, di un mondo altro, che però in qualche modo ci appartiene. E per questo ci dà forza e ci spinge a ricominciare.

Con Ultravioletti – disponibile dal 20 gennaio su tutte le piattaforme – la cantautrice romana Erika T. torna con un brano che affonda le sue radici nel divino e parla di rinascita, ma contemporaneamente affronta il delicato problema della ricerca dell’identità.

Perché chi, meglio di lei, italiana di origini camerunensi, conosce la sensazione di sentirsi costantemente in bilico tra due culture, e non rientrare perfettamente nei margini di nessuna di esse?

Un equilibrio instabile che, quando si è giovanissimi, può disorientare: «C’è stato un momento, soprattutto nella mia adolescenza, che rifiutavo le mie origini materne, africane, che associavo ad un’educazione rigida e ad un modo di pensare nel quale non mi riconoscevo. Crescendo, ho fatto pace con i miei demoni e ho sentito una forte spinta a ritrovare le mie radici, che sono fatte anche di quel bagaglio di racconti magici e superstiziosi, ma soprattutto spirituali, che tutte le culture posseggono».

Con un sound irresistibile Erika T. ci trasporta in un’altra dimensione,  alla ricerca di un punto di equilibrio. Quel fulcro dal quale far scaturire la forza di rivendicare tutta la bellezza che si cela nella diversità. 

Il brano, in distribuzione con Ingrooves/Universal, è prodotto da Franco Iannizzi e Marco Mori per The Lab Music Factory, ed è stato scritto dalla tessa Erika T con Fabio Verardo, che lo ha anche co-prodotto, arrangiato, registrato, mixato e masterizzato al Sabaudia Studio.

Erika T è l’evoluzione del progetto artistico di Enrica Tara , già finalista X Factor nel 2015, e selezionata al serale per X Factor Romania nel 2017.

Il suo percorso non si è mai arrestato e l’esperienza maturata live, anche come opening-act di importanti artisti nazionali, ha portato Erika T a diventare ciò che è oggi, e che non sarà certamente uguale a domani. 

L’artista romana passa dal pop al soul, dalla world music al funky. Ricerca, studio, sperimentazione, ascolto hanno portato Erika T a flirtare con la Disco-Music, dove il ritmo imperversa e il suo racconto prende quota in una spirale di beat sfacciatamente anni ’80.

Erika T è il naturale approdo della voce black capitolina di origini camerunensi che ha trovato la sua dimensione artistica nello specchio di quella umana: nel mix. Non è semplicemente il nome di un’artista, ma è l’essenza stessa di un progetto che unisce contaminazioni e flashback musicali adattati ai nostri giorni.

Si possono raccontare storie importanti in una modalità che non appesantisce l’ascolto? Certo, e la coniugazione di questi due obiettivi è la mission di Erika T. 

Le sue canzoni sono tutto di lei, l’essenza stessa del suo esistere, la colonna sonora della sua vita, che non è stata molto generosa, ma che continua ad essere uno splendido fiore da curare nel modo più speciale possibile. 

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