Palapartenope – 21 cantanti sullo stesso palco per festeggiare i 40 anni musicali di Vincenzo D’Agostino

Batterista, polistrumentista ma soprattutto enorme autore e paroliere. Per i più, il suo nome è legato a quello di Gigi D’Alessio con cui firma i testi di una decina di dischi fortunatissimi: prima del divorzio consensuale a metà anni Duemila, al duo D’Agostino-D’Alessio si devono folgoranti intuizioni di lirismo del quotidiano partenopeo.

Incontro decisivo per D’Agostino è quello con il maestro Augusto Visco, grande autore, arrangiatore e direttore d’orchestra. Si incrociano proprio negli studi della Zeus, ed è Visco a fare a D’Agostino la domanda da cui non tornerà più indietro: <<Ma tu le scrivi sempre le poesie?>>.

E qui entra in gioco l’attitudine infantile alla menzogna, di cui la poesia rappresenta il frutto più pregiato: D’Agostino che menzognero lo è sempre stato, di poesie ne ha piene i cassetti. Gli presentano un giovane, promettente Gigi Finizio, il risultato è un successo: <<Odio, odio te, odio lui, odio tutte le cose ‘e sta vita / Odio, perché c’amma arrubbà chilli poc’ mument d’ammor… La fatale conseguenza? <<Con le lacrime agli occhi ho salutato la batteria>>.

Dall’85 in poi è l’età dell’oro in cui si forma a Napoli la leggenda di D’Agostino autore. Leggendari sono infatti i suoi testi perfetti buttati giù sulla carta del pane, i suoi ritardi cronici, la vita dissoluta, l’ispirazione sempre pronta, anche dopo l’ennesima notte in bianco, a catturare un dettaglio di vita quotidiana e farne un verso. Quando ripensa a quegli anni, gli occhi diventano lucidi. <<Io sono stato assai trasgressivo. Assai proprio. Me lo disse Massimo Ranieri: D’Agostino, tu sei l’ultimo scugnizzo. Però ho vissuto>>. È tutta una lunga notte brava fino agli anni Duemila: c’è Gigi D’Alessio, ci sono i milioni di dischi venduti. C’è, soprattutto, gigantesco, Mario Merola: <<Ho lavorato undici anni con lui. Dormivo da lui, mangiavo da lui. A casa Merola c’era una tavola da venticinque posti, sempre apparecchiata e immancabilmente c’era sempre qualcuno a mangiare. Io gli chiedevo: Mario, ma questo che mangia a tavola chi è? E lui: Nunn’ o saccio>>.

In questi anni si solidifica la fama di D’Agostino geniale e dissipatore («Quando mi chiedono hai fatto qualche investimento? Rispondo: sì, stanno tuti a Montecarlo»), pecora nera romantica («Merola diceva: i figli sono tutti uguali. I buoni li tieni ià, ‘o malamente lo devi accarezzare»).

Fino alla morte di Merola, quando qualcosa in D’Agostino si spegne: «Una parte di me andò via quando morì mio padre, l’altra parte di me è andata va quando è morto Mario Merola… oggi la passione se n’è andata perché se né andato lui. E il D’Agostino trasgressivo non esiste più».

“LE HO SCRITTE PER VOI”

AL TEATRO PALA PARTENOPE

L’EVENTO CHE CELEBRA I 40 ANNI DI CARRIERA 

DI UNO DEI PAROLIERI PIU’ FAMOSI AL MONDO:

IL MAESTRO VINCENZO D’AGOSTINO

9° NOVEMBRE 2022 – h 20.30 – NAPOLI

con la partecipazione straordinaria di 

VENTUNO CANTANTI SULLO STESSO PALCO

Il 9 novembre, al Pala Partenope, a Napoli; si terrà l’evento unico e irripetibile che celebrerà i 40 anni di carriera del maestro Vincenzo D’agostino.

Una serata speciale all’insegna della musica che vedrà sul palco ventuno artisti che hanno cantato le canzoni scritte dal Maestro e reso grande Napoli e la scena neomelodica napoletana grande nel mondo.

Ecco i nomi che omaggeranno il paroliere alternandosi sul palco: Sal Da Vinci, Francesco Merola, Gianni Fiorellino, Rosario Miraggio, Tony Colombo, Natale Galletta, Giusy Attanasio, Nancy, Stefania Lay, Emiliana Cantone, Paola Pezone, Francesco Da Vinci, Mauro Nardi, Alessio, Raffaello, Erry Mariano, Marco Calone, Ivan Granatino, Gianluca Capozzi, Luciano Caldore; più uno special guest.

Inoltre canteranno per D’agostino, con un’unica esibizione corale, otto “grandi” rapper protagonisti oggi della scena musicale italiana: Geolier, Lele Blade, Enzo Dong, Mvkilla, Vale Lambo, Samurai Jay, Joka Diablo, Yung Snapp. Il brano scelto è “Buongiorno”. 

«Sono partito senza niente in tasca, solo con una penna le parole nate dal cuore. Mi sarebbe piaciuto che ci fosse accanto a me il mio grande amico Mario Merola. A lui devo tutto», duchiara Vincenzo D’Agostino.

La produzione dell’evento è firmata “The Code srl” del giovane imprenditore Fabrizio Scippa. 

La conduzione dell’evento vedrà un trio inedito: Fabio Esposito stilista, Gianni Simioli voce radiofonica di Napoli e l’ex volto di uno dei programmi di Maria De Filippi di origini napoletane Giovanna Abate. 

Il format è scritto da Gabriele Parpiglia e Fabrizio Scippa. 

I biglietti sono disponibili sulle piattaforme digitali “go2.it”, Ticketone.it e presso la biglietteria del Pala Partenope. 

Il costo è suddiviso in tre aree:

1: poltronissima gold, costo 50 euro.

2: poltrona centrale, costo 30 euro.

3: poltrona laterale, costo 25 euro.

4: tribuna numerata, costo 35 euro.

https://www.ticketone.it/event/le-ho-scritte-per-voi-teatro-palapartenope-15937994/

Carlo Ferrajuolo

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