La vita non è un film. Cinema Vs streaming, socialità a confronto

Il cinema non morirà mai, ormai è nato e non può morire: morirà la sala cinematografica, forse, ma di questo non mi frega niente.” diceva il buon Mario Monicelli … Come sempre la mia mente elabora spesso e volentieri degli interrogativi ( oserei dire marzulliani ), anzi forse più che interrogativi delle osservazioni, più che altro basate su ciò che tutti noi viviamo quotidianamente … Oggi ho proposto ad Imagine – Il Mondo Che Vorrei un tema legato alla sfera sociale, che può interessare il più giovane come il più anziano … Il cinema!

Partendo dal presupposto che l’uomo è un animale sociale penso: una buona socialità può nascere anche attraverso un buon film al cinema, o no?

Vedere un film al cinema sta diventando una buona pratica sempre più in via di estinzione, data anche la facilità di visione dei film sul web, sulle pay-tv on demand, su smartphone, computer e tablet. La piazza virtuale sta sostituendo la piazza reale e i luoghi che ne erano il teatro sono svuotati della loro funzione. La visione di un film è sempre meno un “evento sociale” se si svolge al di fuori della sala cinematografica … Tutto questo mi lascia pensare, e mi riporta indietro nel tempo ( mi capita spesso, quando cerco in me quella che è stata un’epoca forse non sana al 100% ma almeno molto ricca di veri animali sociali ) … ma prima di farlo vorrei fare una premessa, anch’io sono un fruitore della tv streaming, anch’io vedo film sui vari Netflix & Co, non sono qui solo per puntare il dito giudicando quello che è e sarà il futuro, ma proprio perchè anch’io sono un “peccatore” voglio vederci chiaro, non mi va di accettare uno stato di fatto senza capire e domandarmi il perchè! Allora, parto da un dato oggettivo, alla luce del sole: le sale italiane stanno morendo, e non solo a causa dei lockdown o delle mascherine, anche se la crisi pandemica ha aggravato tutto. Ora magari penserete domande tipo: ma che c’entra la socialità con il cinema che muore? Mi spiego subito: il cinema, e non sono il solo a pensarla così, è anche occasione di socialità al di fuori delle mura domestiche! Esempio? Modo per incontrarsi con gli amici e quindi poter chiacchierare, scambiarsi opinioni, modo per approcciare con una ragazza, far uscire di casa il proprio figlio per vedere magari un film del suo supereroe preferito … Insomma, di esempi ce sono tantissimi! Eppure, soprattutto dal post lockdown, momento in cui ci si era ripromessi di ritornare come un tempo in comunità, ci si sta chiudendo sempre di più, un buon film al cinema viene sostituito dalla visione in casa, comodamente seduti sul proprio divano, in compagnia di … nessuno! Vero che la società sta cambiando, le persone stanno cambiando e il concetto di relazione sta cambiando, ma è anche vero che ciò che invece non può cambiare negli uomini è l’estrema necessità di comunicare con i propri simili. Noi tutti siamo fatti di relazioni, ne abbiamo un bisogno vitale! E parlando proprio di cinema, penso ad un interrogativo da un milione di dollari, penso, da ex ragazzo romantico, a come cercavo di conquistare una ragazza magari invitandola al cinema e magari, durante la proiezione di un film, tentare di approcciare con carezze e baci … ma spesso mi domando come potrebbe mai oggi un ragazzo fare lo stesso se alla fine il film lo vede a casa e magari davanti ai genitori? Parlavo in questi giorni con dei miei amici, mi chiedevano quale fosse l’argomento di cui avrei voluto parlare oggi. Ecco, non appena ho svelato il tema su cinema e streaming, mi hanno posto questo quesito: “ma ci pensi cosa sarebbe successo durante il primo lockdown nel caso non ci fosse stata la tecnologia e i social?” Beh, devo dire che sono rimasto spiazzato, in effetti credo che in questo caso siano stati di un’immensa utilità, per carità! Ma, analizzando per bene, devo affermare che la tecnologia nel lockdown ha finito per accentuare in modo sempre più preoccupante l’isolamento, e soprattutto dei giovani! Si accresce così sempre di più il fenomeno Hikikomori! Passeggiando nelle vie del centro sto notando sempre meno comitive di amici, sempre meno ragazzi che parlano tra loro, parcheggiando fuori ai cinema c’è il vuoto quasi ormai, mentre fino a pochi anni fa era quasi una guerra poter camminare nei pressi di un cinema vista l’enorme mole di ragazzi spensierati in attesa del loro film preferito, e con il sorriso stampato in faccia! Oggi che si vede? Nulla, zero, solo ragazzi dall’atteggiamento perso e con lo sguardo fisso sul proprio smartphone! Molto, molto triste!

Stiamo diventando sempre più asociali ahimè! Ragazzi, quando siete per strada e scrivete messaggini, abbassate lo sguardo e vi perdete il meglio, anzi, vi perdete tutto il bello della vita. A cosa serve andare in giro per strada e distaccarsi da ciò che ci circonda? A cosa serve andare in un ristorantino romantico con lei/lui per poi avere lo sguardo fisso sullo schermo per tutta la durata del pranzo, senza godersi il prezioso momento? Sconnettetevi da facebook, twitter ecc e connettetevi l’uno con l’altro, parlando e… datevi il vostro amore, non un “mi piace”! Non sto dicendo che bisogna smettere di utilizzare i social o una tv digitale. Si tratta solo di trovare un equilibrio. Si tratta di fare in modo che sei sveglio , vivo, con la voglia di vivere la vita in ogni momento invece di viverla attraverso uno schermo … La vita virtuale dovrebbe essere un passatempo, non va sostituita alla vita sociale…

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