Suoni in movimento 2023: Concerto Italiano Nicolò Paganini incontra Franz Liszt in Italia, un tuffo nel passato insieme alle Pop Star prima del Pop

Prosegue il viaggio con i compositori italiani in calendario per la rassegna Suoni in Movimento che, per la sua edizione 2023, è intitolata Concerto italiano. Domenica 25 giugno il focus sarà su Paganini e Liszt con un appuntamento dall’emblematico titolo di Le pop star prima del pop a raccontare un grande successo artistico e di pubblico di questi due Maestri, sia autori che interpreti, disegnando un vero e proprio fenomeno pop ante litteram per i suoi tempi. A Netro, presso il Centro di Documentazione sulla Lavorazione del Ferro, Elena Ballario al pianoforte e Piercarlo Sacco al violino proporranno alcuni dei brani più rappresentativi: dai Capricci di Paganini che con il suo virtuosismo ha rivoluzionato per sempre il suono del violino ad alcuni fra i più significativi Studi e riletture d’opera di Liszt, personaggio dalla vita densa e avventurosa nonchè il pianista più celebre e virtuoso dell’Ottocento. A ripercorrere con il pubblico e con gli interpreti questo successo il racconto degli attori di Storie di Piazza che aiuteranno gli spettatori ad immaginare la storia di due vere e proprie star con seguito di fans deliranti e folle entusiaste.
Il concerto sarà anticipato alle 15,30 dalla visita guidata al Centro di Documentazione della Lavorazione del Ferro di Netro, un affascinante spazio di archeologia industriale che raccoglie la documentazione sull’attività delle storiche Officine Rubino ma anche i campionari che rimandano alle pratiche locali delle regioni cui erano destinati, e a macchinari, disegni e manuali tecnici che testimoniano l’evoluzione dei sistemi di lavorazione.

La prima RockStar della storia fu Niccolò Paganini. Nato a Genova il 27 ottobre 1782 e morto a Nizza il 27 maggio 1840 ebbe il suo maggior successo negli anni compresi tra il 1828 e il 1834 con tournée da vera Rockstar, che lo videro esibirsi prima in Italia e poi in tutta Europa. Era capace di incantare il pubblico, grazie a vere e proprio doti virtuosistiche, una su tutte consisteva nel far saltare tutte le corde per continuare l’esecuzione sull’ultima rimasta. Ancora oggi dopo 183 anni dalla sua scomparsa, alcune sue sonate sono un banco di prova importante per i violinisti.  Da vera Rockstar che si rispetti furono numerosissime le donne che caddero ai suoi piedi. Una leggenda sul suo conto relativa al rapporto con le donne diceva che avesse imparato a suonare in prigione, dopo aver brutalmente ucciso una delle sue amanti.
Sulla base dell’accordo tra storici della musica, il primo idolo pop apparve negli anni ‘1840 dell’Ottocento ed era un compositore e pianista ungherese. Alcune persone credono che Ferenc Liszt fosse l’Elvis Presley dei 19th secolo e che, fino ai Beatles, nessuno era circondato da un culto dei fan così euforico come lui. La maggior parte delle fonti contemporanee conferma questa opinione.  Il pianista virtuoso e brillante compositore non solo divenne uno dei migliori compositori contemporanei dell’epoca (Wagner, Chopin, Berlioz) da giovane, ma divenne anche un idolo tra il pubblico, in particolare le donne. Ciò era in parte dovuto all’immagine che si era consapevolmente creato: il bel giovane non tirava i pugni sul palco, fumava sigarette durante le sue esibizioni, si frustava con passione i capelli medio lunghi, il suo strumento a volte soffriva del suo stile drammaticamente estatico.

Il programma
Ore 15.30 visita guidata
Lungo il torrente Ingagna, tra Netro e Mongrando, alla fine del Cinquecento vennero impiantate le prime unità produttive per la lavorazione del ferro. A Netro, dove tale attività ha avuto il maggiore sviluppo industriale, sono custodite le serie di attrezzi prodotti dalle Officine Rubino, accanto ai campionari che rimandano alle pratiche locali delle regioni cui erano destinati, e a macchinari, disegni e manuali tecnici che testimoniano l’evoluzione dei sistemi di lavorazione. Il centro collabora con la Fucina Morino di Mongrando.

Ore 16.30
Piercarlo Sacco violino
Elena Ballario pianoforte

Erika Borroz e Oliviero Cappellini di Storie di Piazza

Niccolò Paganini (1782-1840)
Capriccio op.1 n.4 in do minore  

Franz Liszt (1811- 1886)
Le jeux d’eau “Jeux d’eaux à la Villa d’Este” from ‘Années de pelerinage III’

Niccolò Paganini
Capriccio op.1 n.6 in sol minore

Franz Liszt
Parafrasi da Rigoletto di Giuseppe Verdi

Niccolò Paganini
Introduzione, Tema e variazioni su  Nel cor più non mi sento  da La Molinara di Paisiello        

Franz Liszt
Études d’exécution transcendante d’après Paganini nr.6 Tema con Variazioni

Niccolò Paganini
Cantabile per violino e pianoforte

Gli artisti

Piercarlo Sacco, violinista concertista. Formatosi sotto la guida di Ivan Krivenski, Pavel Vernikov, Salvatore Accardo e, per la musica da camera, con Rocco Filippini, Bruno Giuranna, Alexander Lonquich, Klaus Schilde e il Trio di Trieste. Premiato in numerosi concorsi (Perosi di Biella, Rassegna Città di Vittorio Veneto, Mantova, Sandro Fuga di Torino, Accademia Filarmonica Romana). Laureat de la Ville de Paris-Prix Special du Jury al Deuxieme Concours International du Violon Yehudi Menuhin 1992 (giuria composta dallo stesso Menuhin, Gidon Kremer, Vladimir Spivakov e Zachar Bron). In oltre trent’anni di attività ha suonato in veste di solista, camerista e concertmaster in contesti quali Teatro Regio di Torino, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Regio di Parma, Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Lirico di Cagliari, Lincoln Center di New York, Teatro Cervantes di Malaga, Teatro Coliseo di Buenos Aires, Maison de Radio France di Parigi, Salle Berlioz Paris, Rundfunk der DDR Berlin, Gasteig di Monaco di Baviera, Bayerischer Rundfunk, Radio-televizija Srbije, collaborando con direttori quali Lorin Maazel, Georges Prêtre, Ton Koopman, Christopher Hogwood, Gennadij Rozdestvenskij, Rafael Frühbeck de Burgos. Violinista e violista dell’ensemble Sentieri Selvaggi. Gli hanno dedicato loro opere compositori quali Carlo Boccadoro, Giorgio Colombo Taccani, Mauro Montalbetti, Carlo Galante. Come solista e camerista ha inciso per Brilliant Classics, Decca, Sony, Deutsche Grammophon. Docente in numerose masterclasses, insegna violino e musica d’insieme presso l’Istituto Rusconi e la Fondazione Piseri. Dal 2016 è direttore musicale dell’orchestra Gli Archi del Rusconi. Nel settembre 2017 ha preso parte alla Giuria del 36mo Concorso Internazionale di violino Premio Rodolfo Lipizer. Discografia essenziale: 2014 Cafe 1930 (Brilliant Classics) – 2016  Cadillac Moon (Sony) – 2017  Le sette stelle (deutsche grammophon) – 2018  La Calle92 (Brilliant Classics) premiato con 5 stelle sulla rivista Musica – 2018  Paganini Live (Decca) – 2019  Giuliani: music for violin and guitar (Brilliant Classics) premiato con 5 stelle sulla rivista Amadeus.

Elena Ballario, biellese, contemporaneamente agli studi pianistici si è dedicata anche allo studio del violino e della composizione. Si è perfezionata con Maria Golia, Malcom Frager e Pier Narciso Masi. Premiata a concorsi pianistici nazionali ed internazionali e vincitrice di borse di studio della Gioventù Musicale Italiana. Pianista collaboratrice di concorsi per strumenti ad arco e di diversi corsi di perfezionamento all’Accademia Perosi di Biella. Ha ottenuto l’idoneità ai concorsi ministeriali per titoli ed esami per l’insegnamento di Pianoforte Principale, Pianoforte Complementare, Musica da Camera e Accompagnatore al Pianoforte. Docente di ruolo dal 1995, dal 2007 insegna al Conservatorio di Torino. Ha iniziato la carriera concertistica nel 1980 proponendosi al pubblico come solista, solista con orchestra e il suo interesse per la musica da camera gli ha consentito di far parte di numerosi ensemble di varia estrazione e di acquisire un vastissimo repertorio cameristico. L’attività concertistica l’ha vista interprete in Italia e in Europa in prestigiose sale ospite di importanti stagioni concertistiche. Dal 1988 suona in duo con il violoncellista e consorte Sergio Patria con il quale ha esteso la formazione a trio con Franco Mezzena. Dal 2000 parallelamente al concertismo, ha intrapreso l’attività compositiva dedicandosi dapprima a trascrivere e ad elaborare per vari gruppi strumentali e vocali, brani orchestrali, pianistici e per canto e pianoforte di varie epoche dando vita a programmi monografici dedicati a Rossini, a Verdi, all’operetta, alle favole in musica e alla lirica eseguiti dal Nuovo Insieme Strumentale Italiano del quale è la pianista e con la collaborazione di prestigiosi interpreti. Successivamente alle prime trascrizioni ha prodotto lavori originali per pianoforte solo, violoncello e pianoforte, per trio, per quintetto d’archi e orchestra d’archi. La favola “Pinocchio” commedia Musicale con musiche originali eseguita dall’ensemble con Lorenzo Branchetti “Il Milo Cotogno della Melevisione” quale narratore, oltre alle esecuzioni presso molte rassegne concertistiche in Italia, è stata ospite per tre anni consecutivi della stagione Education presso l’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma nelle sale Petrassi e Santa Cecilia del Parco della Musica. Il CD della favola è distribuito nelle librerie musicali in Italia.  Il Nuovo Insieme Strumentale Italiano ha inciso tre CD di suoi lavori originali e trascrizioni. Sue composizioni sono state inserite in repertorio da vari solisti ed ensemble ed eseguite regolarmente in Italia ed all’estero. Ha realizzato, occupandosi dell’arrangiamento e trascrizione della parte musicale, diversi programmi di musica e poesia e testo e musica, eseguiti in tutta Italia con attori di fama quali Ugo Pagliai, Paola Gassman e Pamela Villoresi. Attiva anche come compositore di testi per la didattica ha pubblicato per la casa editrice Volontè di Milano il metodo di Scale e Arpeggi con Introduzione teorica per i Conservatori di Musica. Sempre in ambito didattico svolge seminari di Lettura a Prima vista, ambito per il quale ha sviluppato una approfondita metodologia. Recentemente ha intrapreso il progetto di rivalutazione del repertorio inedito del compositore piemontese Carlo Rossaro, custodito presso la Biblioteca del Conservatorio di Torino tramite l’esecuzione e l’incisione per la casa discografica Tactus dell’opera cameristica e vocale da camera in catalogo dal 2019. Il doppio Cd è stato brillantemente recensito dalle riviste di settore. Per per Brilliant Classics con il trio Mezzena/Patria/Ballario con il quale svolge attività concertistica, ha realizzato l’incisione discografica dell’integrale dei trii di Ermanno Wolf Ferrari, per Dynamic l’incisione del trio op.50 di P.I. Cjaikowsky e del trio nr.1 di S. Rachmaninov in catalogo dal 2019, per la casa discografica Odradek Records è in catalogo un cd con i Trii op.99 e op.100 di Franz Schubert e un cd con musiche per violino e pianoforte di Franck, Debussy, Schmitt con Franco Mezzena. E’ Presidente e Legale rappresentante dell’Associazione Nuovo Insieme Strumentale Italiano dal 2003.

Informazioni

E’ consigliata la prenotazione tramite SMS o Whatsapp al numero 370/3031220 oppure all’indirizzo mail segreteria@nuovoisi.it entro le ore 12.00 del giorno del concerto

COSTO DEL BIGLIETTO con assegnazione del post
Intero €8,00 – ridotto €5,00
Ridotto SOCI N.I.S.I.ArteMusica, under 35
Convenzioni: Città Studi e Cooperativa ANFFAS €3,00
Ingresso gratuito ai minori di 12 anni, ospiti cooperativa Anffas
Tesseramento annuale N.I.S.I.ArteMusica €20,00. Per effettuare il tesseramento comunicare al numero di telefono sopra indicato i dati anagrafici al fine della preparazione della modulistica necessaria e della tessera che sarà consegnata nelle date dei concerti.

Informazioni:
cell. 370/3031220  333/8180066
Calendario completo della rassegna:
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