“Tempi supplementari” film di grande interesse culturale

A cura di Ciro Tumolillo

Video di Francesca Sapienza

Foto di Pino Attanasio

I tempi supplementari di Corrado Ardone, prodotto dalla Maxima film di Marzio Onorato e Germano Bellavia con Corrado Ardone, Massimo Peluso, Serena Tammaro, Gigio Morra, Noemi Cognigni e Marzio Onorato. “Tempi supplementari ” dichiarato film di alto interesse culturale.

Corrado Ardone regista
Simona Tammaro attrice

Marzio Honorato attore e produttore del film


Lo spettatore che pensasse di trovarsi davanti ad un reboot di “Gomorra” oppure “Mare fuori”. sarebbe certamente fuori strada.
” Tempi supplementari ” è stato pensato per dare un’impressione positiva all’aspetto più crudo di certi quartieri della città di Napoli. Infatti, il regista cresce proprio al quartiere Sanità nel periodo peggiore, quello della guerra tra clan rivali, con molte conoscenze che intraprendono strade sbagliate come unico mezzo per far soldi facilmente.

Eppure anche in questo lungometraggio film d’essai dove si può scegliere di salvarsi proprio come in una partita nei tempi supplementari, si respira aria di assoluta novità, con figure ben delineate una mirabile fotografia e dialoghi incalzanti.

Massimo Peluso attore


A lungo indecifrabile e contorto, il film prende forma come un vaso di terracotta man mano in un crescendo di emozioni che rivelano il perché delle scene iniziali.
Due killer amici d’infanzia attendono la vittima per farla fuori come commissionato dal capoclan ( Gigio Morra)ma i due non sono sicurissimi di essere esattamente i cattivissimi boia giustizieri che il clan vorrebbe. Tra uno smemorato “Ciro”( Corrado Ardone) ” Non trovo il cellulare chissà aro l’aggia miso” ed un determinato ” Cerino”( Massimo Peluso)”.

Nessuno mi ha mai insegnato ad amare “l’iconica figura femminile ( Simona Tammaro ) si staglia come unica via d’uscita per individuare la retta via.
Film tutto da vedere quando uscirà perché come sottolinea il regista: “Prima nelle università e poi nelle case circondariali, voglio che sia un faro nel buio, così come nel mio quartiere la Sanità che è diventato un luogo dove si respira cultura” .

Ciro Tumolillo .